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L’avvocato italiano in Germania: la prova attitudinale per il conseguimento del titolo di “Rechtsanwalt” (di Valerio Sangiovanni) - Presentiamo in anteprima questo contributo dell'avv. Valerio Sangiovanni, del foro di Milano, che sarà presentato nell’ambito del convegno “Nuove frontiere e libera circolazione dell’avvocato in Europa”, organizzato dall’Associazione Italiana Giovani Avvocati di Salerno e dalla European Law Students’ Association Italia con il patrocinio del Consiglio Nazionale Forense e della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense e con il contributo della Provincia di Salerno e del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, convegno tenutosi presso la Sala di Rappresentanza della Provincia di Salerno il 27 e il 28 gennaio 2005.
Avvocati, Notai, Carrozzieri: la ritenzione (di Antonino Ciavola) - La redazione di deontologiaforense.it ha il piacere di presentare in anteprima questo interessante contributo dell'avv. Antonino Ciavola, del foro di Catania, che analizza l'istituto del divieto di ritenzione dei documenti del cliente. Sommario: 1. Il Far – West forense; 2. Diritto di ritenzione e divieto di ritenzione - 3. Avvocati e Notai - 4. L’art. 66 della legge professionale forense e il codice deontologico - 5. La concorrenza tra avvocati e il diritto comunitario Testo integrale al link.
Esame di abilitazione all'esercizio della professione di avvocato ed obbligo di motivazione ex art. 3 l. 241/1990 (di Giuseppe Buffone) - Sommario: 1. Termini e contenuti della vexata quaestio: il voto alfanumerico come motivazione degli elaborati. - 2. La tesi tradizionale: argomentazioni a sostegno. - 3. Le critiche alla tesi tradizionale. Tesi estrema della motivazione analitica e Tesi compromissoria. - 4 . Obbligo di motivazione “stemperato”. - 5. Corte cost. Ord. 03/11/2000, n. 466. - 6. Il contrasto giurisprudenziale si accende in seno al Consiglio di Stato. La ricomposizione apparente del contrasto con Consiglio di Stato , sez. IV, sentenza 17.09.2004 n° 6155. - 7. TAR Lecce, ordinanza 22.09.2004 n° 1047. – 8. Osservazioni conclusive. Testo integrale al link.
Avvocati, Congresso e rappresentanza (di Antonino Ciavola) - Sommario: § 1. Preistoria del Congresso forense; § 2. “Un avvocato, un voto”; § 3. Un parto difficile: nasce l’OUA; § 4. La rappresentanza del Consiglio Nazionale Forense; § 5. Il Congresso di Maratea; § 6. Il Congresso di Trieste – Grado e la terza gamba; § 7. Il Congresso di Napoli e il limite del doppio mandato; § 8. La Conferenza di Riva del Garda; § 9. Il Congresso di Firenze e il quorum dimenticato; § 10. Colpo di scena: eletto l’ineleggibile?; § 11. I lavori della Commissione Statuto; § 12. Il Congresso straordinario di Verona; § 13. Il Congresso di Palermo; § 14. Dieci anni di OUA. Testo integrale al link.
Il grande inganno: Riflessioni e proposte sul patrocinio provvisorio dei praticanti avvocati (di Antonino Ciavola) - Sommario: § 1 – Funzione e scopo del riconoscimento di un limitato patrocinio in capo al praticante avvocato; § 2 – L’ordinanza della Corte Costituzionale 7 maggio 2002, n. 163; § 3 – Le modifiche legislative al patrocinio provvisorio; § 4 – I criteri indicati dalla Corte: a), la ragionevolezza; § 5 – I criteri indicati dalla Corte: b), esigenze del tirocinio e tutela degli utenti; § 6 – I profili di incostituzionalità del patrocinio provvisorio; § 7 – Il precedente: la sentenza della Corte Costituzionale n. 5 del 21 gennaio 1999; § 8 – Le proposte dell’avvocatura de iure condendo; § 9 – Il grande inganno. Testo integrale al link.
Le consulenze legali on - line (di Laura Bordini) - Al giorno d’oggi si assiste al proliferare di siti internet creati da consulenti legali i quali offrono la propria disponibilità a dare pareri sui più svariati casi giuridici dietro congruo compenso. Tali consulenti, dunque, svolgono una vera e propria professione legale che, sebbene si svolga nell’ambito della comunicazione in internet, non può ritenersi sottratta alle vigenti regole deontologiche che disciplinano la professione stessa né ai tariffari cui ogni professionista è obbligato ad attenersi. Si pone, dunque, il problema di conciliare l’emergere di questo fenomeno delle cosiddette “consulenze on-line” con le norme che disciplinano la professione forense e che sono poste anche a tutela dei terzi.
Il diploma delle Scuole Bassanini e gli aspiranti avvocati (di Gaetano Stea) - Due praticanti avvocati del Foro di Lecce, dopo aver conseguito il diploma di specializzazione per le professioni legali, presso la Scuola istituita nell’Università degli Studi di Lecce, essendo iscritti da poco più di un anno nel Registro speciale dei praticanti avvocati, con distinte e motivate istanze, richiedevano, al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce, il rilascio del certificato di compiuta pratica. Il Consiglio dell’Ordine negava il rilascio del certificato de quo, atteso che i praticanti specializzati non risultavano iscritti nel Registro dei praticanti avvocati da almeno due anni e, comunque, non avevano comunicato preventivamente allo stesso Consiglio, l’intenzione di voler essere esonerati dal tirocinio professionale, per un anno.
Deontologia dei rapporti tra avvocato e cliente e disciplina della privacy - Cenni di riferimento ai doveri d’informativa e di acquisizione del consenso: D.Lgs.196/2003 (di Giannantonio Danieli) - Deontologia e privacy è un tema che porta in un settore della professione forense, ove la norma nasce dalla concreta, quotidiana, esperienza e quotidianamente si evolve, ove i contorni precettivi non sono strettamente marcati e richiedono, per l’interpretazione e l’applicazione, l’intervento ausiliare dell’etica. La relazione è tratta dal convegno Privacy e studi legali tenuto a Verona il 27 febbraio 2004.
Avvocati part-time: Una incompatibilità a scoppio ritardato per l'esercizio della professione di avvocato? (di Maurizio Perelli) - Si prospetta, in questa dissertazione, una interpretazione della l. 339/03 radicalmente divergente da quella espressa nella circolare del Consiglio Nazionale Forense n. 33-b/2003 del 7/11/2003, avente ad oggetto “Approvazione del ddl AC 543-b, recante «Norme in materia di incompatibilità dell'esercizio della professione di avvocato»”, ritenendo che l'interpretazione adeguatrice e costituzionalmente orientata qui proposta, a differenza di quella del CNF, consenta di valutare costituzionalmente legittima detta legge, o almeno limitare i dubbi di incostituzionalità della stessa.
Sull'uso del nome dell'avvocato defunto (di Paola Allegri) - Il commento alla sentenza del 30 maggio 2003, n. 1706, relativa alla controversia sorta sull'uso del nome Carnelutti tra gli eredi e i colleghi dell'Avvocato deceduto, si propone di individuare un'interpretazione diversa da quella prospettata dai Giudici milanesi, tenendo altresì conto delle disposizioni deontologiche al riguardo (che, invero, nella sentenza paiono esser state disattese, almeno nel principio).
Internet e la professione forense:
aspetti deontologici legati alle diverse forme di
domain
name per la divulgazione delle informazioni
sulla propria attività (di Felice Cuzzilla)
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La specializzazione degli avvocati in Germania (di Alessia Mezzanotte) - Sempre nell'ambito del dibattito sulle specializzazioni forensi, in particolare sul piano comparatistico, segnaliamo questo contributo sulla realtà delle specializzazioni in Germania. Interessante l'aspetto, che giunge incidentalmente all'analisi, sulla constatazione dell'esistenza del c.d. "turismo forense" (ancorché il fenomeno presenti presupposti e modalità differenti rispetto a quello italiano). Come il precedente, questo studio è stato presentato nel corso di un convegno tenuto a Perugia il 18 ottobre 2003 sul tema "La specializzazione e la professione forense".
La specializzazione degli avvocati in Francia (di Eve Mongin) - Nel dibattito sull'opportunità di consentire agli avvocati italiani di potersi fregiare del titolo di specialista - poichè l'attuale quadro normativo, delineato dall'art. 91 della legge professionale forense e dall'art. 17 del codice deontologico, non lo consente - è interessante valutare in prospettiva comparatistica la realtà di altri paesi a noi giuridicamente vicini, quali quello francese, dove invece tale possibilità e consentita. Lo studio è stato presentato nel corso di un convegno tenuto a Perugia il 18 ottobre 2003 sul tema "La specializzazione e la professione forense".
La Classificazione del reddito prodotto dalle società tra avvocati (di Alberto La Rosa) - Nella risoluzione 28 maggio 2003, n. 118/E, l'Agenzia delle Entrate affronta il problema della qualificazione del reddito prodotto dalle società tra professionisti (s.t.p.), costituite ai sensi degli artt. 16 ss. del D. lgs. 2 febbraio 2001, n. 96. Il dubbio sulla classificazione di tali redditi sorge dal secondo comma dell'art. 16 del D. lgs. n. 96/2001, a tenore del quale "La società' tra avvocati è regolata dalle norme del presente titolo (Titolo II del D.lgs. n. 96, n.d.r.) e, ove non diversamente disposto, dalle norme che regolano la societa' in nome collettivo di cui al capo III del titolo V del libro V del codice civile". Invero, nel silenzio del decreto n. 96/2001 sul trattamento fiscale dei redditi della S.t.p., il rinvio alla disciplina della s.n.c. parrebbe, a prima impressione, legittimare l'inclusione dei redditi delle società in parola nella categoria dei redditi d'impresa, giusta l'art. 6, comma 3, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. La ricordata prassi, con più di una argomentazione giuridica, ha correttamente inquadrato i redditi prodotti da tali soggetti tra i redditi di lavoro autonomo.
La rilevanza fiscale e previdenziale delle competenze liquidate dal giudice all'avvocato difensore di se stesso (di Adriano Carmelo Franco) - Un commento dell’Avv. Adriano Carmelo Franco sulla rilevanza previdenziale e fiscale delle competenze liquidate dal giudice all’avvocato difensore di se stesso ai sensi dell’art.86 c.p.c.
La Cassazione Penale apre le porte del gratuito patrocinio allo straniero non residente in Italia (di Alessandro Buscaglia) - Un commento alla sentenza della Cass. Pen. 2684/2002 che ha esteso le tutele previste dalla legge sul gratuito patrocinio anche ai non residenti in Italia.
Gli esami di Stato e la c.d. scorciatoia spagnola (di Remo Danovi) - Intervento del Presidente del Consiglio Nazionale Forense in merito alla presunta pratica di migrazione ed iscrizione all'albo spagnolo per by-passare l'esame italiano di abilitazione all'esercizio della professione forense
L'equiparazione del domicilio professionale alla residenza nella legge professionale forense (di Felice Cuzzilla) - Cosa è cambiato nei requisiti per l'iscrizione all'albo degli avvocati per quanto concerne la residenza. Con la legge comunitaria del 2003 la residenza nel circondario del tribunale ove si chiede l'iscrizione non è più un requisito esclusivo, valendo, in tal senso, anche il domicilio professionale.
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