Gestire legalmente la richiesta da parte degli hotel

Soggiornare in hotel potrebbe non essere sempre un’operazione così semplice da fare. Oggi infatti dal punto di vista legale tutte le attività legate al web marketing turistico per hotel e strutture ricettive hanno bisogno di un supporto esperto da parte di un avvocato o comunque un consulente che sia in grado di fornire alta formazione nell’ambito del web marketing turistico. Questo deriva dal fatto che la tassa di soggiorno, ad esempio, è la classica operazione di prelievo fiscale imposta dalle amministrazioni comunali sui turisti. Con turista intendiamo colui che decide di trascorrere almeno una notte fuori dal proprio comune di residenza, soggiornando presso una struttura ricettiva (hotel, B&B, appartamento, etc..).

Oggi, con il boom delle agenzie di viaggio online (OTA) è sempre più complesso riuscire a districarsi dal punto di vista legale e della deontologia professionale tra tutta una serie di leggi e regolamenti che devono essere rispettati dagli albergatori, in primisi dalla cosiddetta parity rate, la clausola che le agenzie di viaggio impongono agli hotel per quanto riguarda l’applicazione della stessa tariffa sul sito ufficiale, sul portale delle OTA e verso ogni altro canale. Dal punto di vista strettamente legale questa clausola è stata dichiarata irregolare da vari enti per la difesa delle comunicazioni e del mercato di tutta Europa, come quella della Francia, Germania e tante altre. Per far ciò la miglior cosa è restare sempre aggiornati sulle ultime novità del settore: il corso web marketing turistico “Strategie di Web Marketing Turistico” è una ottima strategia per avere tutte le ultime informazioni al riguardo delle migliori strategie per disintermdiare dalle OTA e per il web marketing turistico per gli hotel.

Come gestire quindi legalmente il rapporto con i turisti da parte degli hotel? Sicuramente la tassa si soggiorno è una imposizione fiscale che gli albergatori devono applicare ai loro clienti, fungengosi da veri e propri esattori per conto dei comuni e delle altre amministrazioni che hanno deciso di applicarla. In questo settore vi è però una notevole evasione fiscale: basti pensare alle tantissime attività di Bed and Breakfast non dichiarate e che quindi non versano tale tassa, procurando un danno notevole in termini di milioni di euro.