Tecnica di ricerca con il metal detector

La tecnica comune di ricerca con metal detector, è chiamata “Motion”, perchè si deve oscillare il metal detector a destra e a sinistra davanti a noi con la piastra sempre parallela al terreno. In questo modo se si è in presenza di un metallo, il metal detector comincerà a ticchettare. Quando il metal detector emette un suono, si deve ritornare indietro ed effettuare il passaggio più volte sulla zona segnalata dallo strumento, in questo modo possiamo farci un idea circa le dimensioni dell’oggetto, come riporta il sito Metal Detector Online, sito di riferimento per i metal detector ed i cercametalli.

I più comuni cercametalli possiedono un discriminatore che permette di scartare il ferro o altri metalli che consideriamo “privi di valore”. Dal suono si può capire di che metallo è fatto l’oggetto, ma questa analisi deriva dall’esperienza dell’utilizzatore del metal detector, dallo strumento, dal tipo di terreno e dalla natura e posizione dell’oggetto ricercato. Per esempio se sotto al terreno c’è una moneta, vi è notevole differenza se questa si trova in posizione orizzontale o verticale. C’è da dire, che con l’uscita di strumenti sempre più evoluti e dotati di display a cristalli liquidi, capire di che natura sia l’oggetto sotto terra è molto facile, in quanto sul display lcd del nostro rilevatore viene identificato l’oggetto e il metallo di cui è realizzato senza bisogno di analizzare il tipo di suono. Ma molti professionisti del settore, che ormai hanno l’orecchio allenato, continuano con questo metodo del suono del metal detector per identificare il tipo di metallo. Dopo che è stato localizzato l’oggetto, e se ci sembra degno di poter essere riportato in superficie, dobbiamo localizzarlo perfettamente; a tal scopo entra in scena la funzione pin-point che ci permette di centrare l’oggetto. Dopo aver capito bene il punto dove effettuare lo scavo, bisogna analizzare un altro punto vicino, dove si è sicuri che non ci siano rilevazioni di alcun tipo. In questo modo scartiamo una prima quantità di terreno, quindi riportiamoci sul punto precedentemente analizzato dove siamo sicuri che serva scavare. A questo punto passiamo nuovamente il metal detector sulla buca per vedere se l’oggetto metallico si trovi ancora sotto il terreno. Se così fosse, mettiamo sempre la terra di scarto in un punto diverso fino al momento in cui, passando il metal detector sulla buca che stiamo scavando, non suona più. In questo caso, passiamo il metal detector sull’ultima zolla di terra che si è precedentemente estratto dal terreno. Se l’oggetto dovesse essere di dimensioni molto piccole, può rendersi necessario dividere in due parti la zolla di terra ed analizzarle separatamente, e procedere separando successivamente le zolle, finché non si trova l’oggetto.